Propaganda e disinformazione

Assistiamo con grande dispiacere al penoso spettacolo che sta recitando l’Amministrazione Comunale di San Quirino che, dopo aver definito come strumentali, allarmanti e perfino terroristiche le attività di un gruppo di persone che si sono viste improvvisamente costruire fuori casa una centrale a biogas, ora prova a mettere in atto una commedia per negare i problemi causati dall’impianto che definiamo “La negazione dell’evidenza”.

L’Amministrazione dopo aver utilizzato Consigli Comunali e aver fatto scrivere numerosi articoli di giornale per convincere popolazione e consiglieri scettici sulla bontà della centrale a biogas di San Foca, ora, dinanzi alle proteste per gli insopportabili odori di materia organica in putrefazione, imbastisce delle sceneggiate attribuendo detti odori, iniziati dopo l’entrata in funzione della centrale, alla presenza di stalle presenti e già operanti sul territorio da sempre.

Leggiamo sui giornali che l’amministazione, dopo essere stata “bacchettata” in maniera eclatante dalla “politicamente” vicina Coldiretti, sul far marcire mais per produrre energia, riprova ad affrancarsi al mondo agricolo organizzando incontri con l’altra associazione di categoria, la Cia, per spiegare come si debba guidare un trattore e ribadendo che gli odori molesti che stanno imperversando nelle case vicino all’impianto di Via Partidor sono da imputarsi alle numerose stalle presenti.

Dimenticano o forse non sanno che le stalle “diffuse sul territorio” di San Foca sono rimaste talmente poche da contarsi sulle dita di una mano. Inoltre la più grande di esse, circa 400 capi di proprietà dell’Azienda Setten, è stata chiusa per far posto alla centrale. Alle stalle di bovini si devono poi aggiungere tre porcilaie insediate da anni mentre gli odori sono presenti solo da gennaio 2013.

Dimenticano o forse non sanno spiegarci perchè se il problema è presente a San Foca la riunione viene organizzata nelle lontane Villotte.

Dimenticano o forse non sanno che l’esperto e referente della Cia che ha organizzato l’incontro è stato candidato alle elezioni comunali a sostegno del Sindaco.

Dimenticano o forse non sanno che non hanno ancora dato risposta alla lettera protocollata il 05/11/2012 in cui cittadini di San Foca segnalano le irregolarità nell’Autorizzazione a realizzare la centrale.

Dimenticano o forse non sanno spiegare il traffico di autoespurghi e autobotti di servizi ecologici provenienti dalla provincia di Padova alla Centrale del Partidor prontamente e più volte segnalato agli uffici comunali.

Noi che invece viviamo a San Foca conosciamo bene l’odore che viene prodotto da un allevamento di suini o una stalla di mucche, ma a nostro discapito abbiamo anche imparato a conoscere l’odore di marcio acido ed acre che a folate invade le nostre case dal mese di gennaio.

Noi che viviamo a San Foca abbiamo in questi mesi “apprezzato” l’operato del nostro sindaco, che più che un amministratore di una comunità, democraticamente eletto, sembra il responsabile commerciale di una società di costruzione di impianti a biogas.

Noi che viviamo a San Foca, cara Amministrazione, continueremo a chiedere il rispetto della salute e dell’ambiente in cui viviamo che ogni giorno è sempre più compromesso non solo dalla realizzazione dell’impianto, ma dalla prevaricazione che viene attuata nei confronti di famiglie, cittadini, persone.

c.i.p. “Comitato per la salvaguardia di San Foca” comitatopersanfoca@gmail.com

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