Fagagna, altro versamento nel rio

FAGAGNA. Martedì 11 un versamento di liquido marrone nelle acque del rio Ruat a Ciconicco aveva messo in allarme la popolazione, lunedì la tensione nella zona è risalita a mille quando si è formato un rigagnolo apparentemente della stessa sostanza nello stesso punto del corso.

Sono accorsi subito sul posto i carabinieri della stazione di Fagagna, assieme al sindaco Aldo Burelli, per verificare la situazione. Se nel caso della settimana scorsa si parlava di un possibile atto doloso messo a segno nella notte con l’apertura di una saracinesca della vasca di stoccaggio della vicina centrale a biomasse, per quanto riguarda ieri la situazione sarebbe ben diversa.

Le forti e abbondanti piogge della notte di domenica hanno riempito un bacino di acque bianche, che si sono riversate nel piazzale attiguo, probabilmente sporco di materiale. Il tutto poi, si è riversato nel rio, creando un nuovo allarme.

Nulla di grave, assicurano sia le forze dell’ordine sia il sindaco di Fagagna, anche perché la quantità di materiale questa volta era davvero esigua. Ma, anche in attesa di avere risposte certe sulla composizione del liquido che aveva invaso il Ruat la scorsa settimana attese dall’Arpa, i residenti della zona sono preoccupati.

A nome del comitato di Chiarandis, che fin dal primo momento ha protestato sulla presenza così vicina alle abitazioni della frazione della centrale a biomasse, ha parlato il presidente del Cordicom, Luciano Zorzenone: «Sono situazioni, queste, che si ripetono periodicamente e questo non va bene. Le cause devono stare da qualche parte, qualcuno dev’essere responsabile, anche se in questo caso si è trattato di una conseguenza della pioggia. Non devono accadere».

Si sono vissuti, ieri, anche momenti di tensione tra gli abitanti e alcuni rappresentanti della centrale. “La gente qui è preoccupata – aggiunge Zorzenone -, l’impianto è troppo vicino alle case»

Fonte: Messaggero Veneto

This entry was posted in Stampa e notizie and tagged , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *