Ancora sindaci che si nascondono dietro un dito.

“Siamo contrari al biogas ma è tutto in regola, non dipende da noi abbiamo le mani legate”

(21.06.13) MAGLIANO SABINA – Come da copione l’ impianto a biogas dovrebbe essere realizzato in una frazione decentrata (località Campitelli), non lontano dai confini con il territorio di Otricoli che è otre tutto in Umbria. Un caso simile divide i comuni di Chiusi (Toscana) e Castiglion del Lago (Umbria. Pare che i biogassisti seguano alla lettera il manuale del giovane biogassista: realizzare le centrali in modo che rompano i c. a un comune diverso da quello che rilascia l’autorizzazione, possibilmente in una fazione il più lontano possibile dal centro così la paura di perdere voti del sindaco è scarsa e non si metterà di mezzo.
La costruzione da parte di una solita società di un impianto da 600 Kw allarma la cittadinanza, e il sindaco Alfredo Graziani si dice contrario perché utilizzerà biomasse dedicate sottratte al mercato agricolo.
In ogni  il sindaco mette le mani avanti e nonostante decine di casi, di pubblicazioni, di convegni che hanno chiarito che il sindaco se vuole può fare molto per bloccare le centrali  il sindaco di Magliano sabina ripete il mantra che “le amministrazioni hanno le mani legate da regole e norme nazionali, gli uffici preposti al rilascio delle suddette hanno difficoltà a non autorizzare un progetto per la produzione di energie alternative, quando in base alle vigenti normative è tutto perfettamente a posto ed in regola come ha evidenziato l’iter fino a questo momento. Questo per dire che al momento di fatto, al di la delle opinioni di ognuno, nulla osta alla realizzazione della centrale”.
Una sfilza di balle che potevano forse convincere la gente mesi fa. Oggi anche in Lazio il tema è stato sviscerato e ci sono sindaci e consigli comunali che hanno preso provvedimenti efficaci per stoppare le centrali. Come fa Graziani fingendo di scendere dal pero a ripetere argomenti di cui si è ampiamente dimostrato la non fondatezza? Per fortuna all’opposizione consigliare Giovanni Pagani non è dello stesso avviso del sindaco e si dice contrario senza se e senza ma alla realizzazione della centrale biogas e annuncia anche una mozione che oggi stesso presenterà in Comune per portarla poi in discussione al prossimo consiglio comunale. «Chiederemo – spiega il consigliere Pagani – una distanza minima di 1.600 metri dalle singole case e 3 mila metri dai centri abitati. Questo genere di centrali che producono metano hanno bisogno di combustione con alimenti che vengono sottratti ai mercati alimentari. Non sono il massimo in quanto a salubrità. L’ubicazione poi, vicino ad un corso d’acqua importante e vicino al centro abitato di Otricoli, non ci sembra la più appropriata».

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