Biogas San Foca (PN). Centri rurali sconvolti dal traffico delle centrali

Biogassisti ladri di sonno, di tranquillità, di sicurezza, di salute (con la complicità di una classe politica locale che li riverisce e disprezza i sudditi che l’hanno eletta)

Gli impianti a biogas sono arricchimento privato a danno della collettività e in violazione continua delle norme sul traffico e dell’inquinamento. La classe politica locale (e non) ne è responsabile e deve andare a casa. Iniziata la (magra) campagna di raccolta del trinciato di masi che per tre mesi comporterà un enorme movimentazione di biomassa sulle strade. Gli imbecilli (o corrotti) che fanno i loro calcoli a tavolino sulla “bontà” dell’energia ottenuta dalle biomasse non mettono in conto che – al di là del costo energetico e delle emissioni – questo volume di traffico che utilizza viottoli di campagna e transita per piccoli centri rurali provoca insicurezza stradale, ammaloramento delle strade e delle opere d’arte (ponti ecc.) non adatti a sostenere il nuovo volume di traffico pesante, rumore. Il  disprezzo verso i cittadini delle frazioni “punite” dal biogas è totale. I sindaci che non hanno riverenze verso i padroni del biogas si sveglino. Sono loro i primi garanti della salute e della sicurezza. Introducano nuovi limiti di velocità e al transito dei mezzi pesanti, limitino gli orari di transito dei mezzi pesanti stessi. E mettano la polizia locale a fare verbali. Il biogas è un affare perché è finanziato pescando come ladri dalle tasche dei tapini utenti elettrici e perché TUTTE LE ESTERNALITA’ NEGATIVE (strade distrutte, inquinamento) le fanno pagare alla collettività. Se questo non è un furto …

di Michele Corti

 

A causa della biogas via Casagrande a San Foca diventa un autodromo

 

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(28.08.13) Tra gli effetti negativi della centrale Biogas a San Foca e della decisione della maggioranza di realizzarla nel centro abitato di San Foca, segnalo che negli ultimi giorni via Casagrande si è trasformata in un autodromo con mezzi pesanti che violano il codice della strada, invadono quasi completamente la careggiata a doppio senso e sfrecciano a tutta velocità rappresentando un serio pericolo per i pedoni e le auto che si trovano a percorrere questa strada.
Vorrei ricordare che in tale via ci sono persone che deambulano con degli ausili (carrozzina e deambulatore) e che l’attuale situazione crea notevoli problemi.
A questo si unisce il frastuono dei motori che non permette il sonno tranquillo ai residente della via.
E’ scontato che la viabilità, nonostante la presenza del traffico diretto giorno e notte verso la centrale, deve rimanere utilizzabile anche agli utenti più deboli rappresentati da chi vi abita. Tale segnalazione è già stata trasmessa ai vigili affinché facciano rispettare il codice della strada in questa zona del paese già tristemente penalizzata dalla presenza della centrale biogas.
Non si può non sottolineare che questi sono solo gli effetti secondari di queste centrali, che oltre ad inquinare l’atmosfera, i terreni e le falde acquifere, rendono davvero pericoloso utilizzare tale tratto di strada.

Autore: Stefano Santarossa, radicale eletto con la Lista San Quirino cambia

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