Biogas Subbiano (AR). Ancora uno sversamento

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Dopo 4 sversamenti per guasti o “errori umani” con morie di pesci nel torrente Talla (affluente dell’Arno) il sindaco il 17 luglio aveva fermato la biogas colpevole. I cittadini di Serboli (comune di Subbiano, Arezzo) hanno protestato con una fiaccolata con 250 persone il 23 luglio per chiudere la centrale ma sindaco ha consentito la ripresa dell’attività dalla quale è seguito un nuovo sversamento documentato dal Comitato. E allora cosa a cosa sono serviti i “lavori chiesti dal comune”? Ci sono cittadini molto preoccupati ed indignati perché l’acqua del torrente viene utilizzata per irrigare gli orti. Contestano il sindaco perché avrebbe dovuto emettere un’ordinanza per impedire l’uso dell’acqua. Evidentemente non si voleva “allarmare”. Ma la carica di Clostridium perfringens nelle acque analizzate dopo uno degli sversamenti era elevatissima e il rischio di contaminazione delle derrate concreto. Il sindaco non solo non ha accolto l’appello del comitato ma la sera prima della fiaccolata ha indetto in incontro informativo in cui sono state contestate le preoccupazioni del comitato (qualificato in precedenza come “fantomatico” a riprova di una posizione non proprio al di sopra delle parti del primo cittadino. A dimostrazione del clima instauratosi nel comune nel corso della fiaccolata un operaio della centrale ha filmato e fotografato i partecipanti e il fatto è stato denunciato ai carabinieri.

Fonte: sgonfiailbiogas.it

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