Centrale biogas a Galatone è rivolta: sos alla Procura

di Daniele COLITTA

LECCE – Si ritorna a protestare contro la centrale a biogas: ieri mattina, al fianco dei manifestanti – che dal luogo in cui è presente l’impianto hanno chiesto aiuto alla magistratura – è sceso in campo anche Giancarlo Mazzotta, sindaco di Carmiano. «I tempi della Giustizia sono brevi: se vuoi, giudice Mignone, salvaci tu». È questo il messaggio centrale, scritto a caratteri cubitali su un maxi striscione – poi appeso sulla recinzione della centrale a biogas in contrada “Le Rose” – destinato al sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone. Al magistrato, difatti, esattamente due mesi fa in virtù di alcune esposti giunti in Procura, è stato affidato un fascicolo sull’impianto costruito nella zona industriale di Galatone, a due passi da Nardò, affinché fosse fatta chiarezza in merito soprattutto all’iter burocratico seguito per la realizzazione della centrale.

Ieri mattina, quindi, un gruppo di manifestanti (cittadini, attivisti di Sel Galatone e del comitato “no-centrale” nonché delle varie sezioni provinciali di Movimento 5 Stelle) ha protestato davanti all’impianto rinnovando la propria contrarietà all’attivazione della centrale. Al sit-in di protesta erano presenti anche due consiglieri comunali della minoranza galatea, Caterina Dorato (Pd) e Biagio Gatto (Insieme per Galatone).

«Dobbiamo dire con forza “no” a questi impianti, perché minano la nostra salute e deturpano il nostro ambiente», ha esordito così Giancarlo Mazzotta, primo cittadino di Carmiano, intervenuto alla manifestazione presso la zona industriale galatea; proprio Mazzotta, qualche settimana fa, è riuscito a far approvare dal Consiglio Comunale della sua città una sua mozione contro la centrale a biogas in via di realizzazione nel territorio comunale, esattamente in località “Sali rossi”, a poca distanza da Novoli. «La salute dei cittadini non è negoziabile, ecco perché dobbiamo mettere in atto una lotta convinta contro le centrali a biogas – ha spiegato il sindaco carmianese – nel mio paese ho fatto manifestare contro la centrale grandi e piccoli, ho coinvolto tutte le scuole».
«Questa è una battaglia da portare avanti con determinazione, in quanto gli impianti a biogas, compatibili addirittura con quelli adibiti allo smaltimento dei rifiuti tossici, avvelenano acqua, terra ed aria», ha poi aggiunto il sindaco di Carmiano.

Ma intanto in località “Le Rose” bruciano anche cumuli di rifiuti, nello specifico cumuli di vecchi pneumatici le cui esalazioni, ieri mattina, hanno reso irrespirabile l’aria in quel lembo di terra galatea al confine con Nardò. «Due mesi fa segnalammo già tutto alla Guardia Forestale, ed alcuni agenti vennero anche per scattare delle foto – racconta a tal riguardo Maria Teresa Corsi di “Verde Ambiente e Società” – siamo meravigliati dal fatto che i proprietari della zona in cui c’erano le gomme auto non siano stati denunciati dopo la nostra segnalazione. Forse sono autorizzati allo smaltimento di quei rifiuti?». In mattinata, stando alla Corsi, i residenti depositeranno l’ennesima denuncia alle autorità competenti.

Fonte: quotidianodipuglia.it

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