Che puzza a Ponte Guerro! Residenti esasperati

SPILAMBERTO. Settimane molto difficili per i residenti della località di Ponte Guerro, piccolo gruppo di case a poche decine di metri dal casello di Modena Sud. Su di loro incombono infatti sgradevoli miasmi che sono sicuri provengano dalla centrale a bio-gas, ma per ora Hera, che gestisce l’impianto, smentisce proprie responsabilità sugli odori.

La centrale si trova in via Corticella, di fianco al depuratore e distante poche centinaia di metri in linea d’aria dalla località, i cui residenti sono alle prese ormai da anni con problemi legati ai miasmi. Nel 2008, in seguito ad incontri con Comune, Arpa e tecnici di Hera avevano ottenuto diverse rassicurazioni che li avevano convinti che il problema sarebbe stato risolto in poco tempo. Hera si era infatti impegnata a coprire le vasche e a posizionare bio-filtri che avrebbero impedito il diffondersi dei fetori. Ma in 3 anni la situazione, che in realtà era migliorata nei primi mesi, si è mantenuta e negli ultimi mesi è addirittura peggiorata, tanto che si parla di mali di stomaco, nausee e vomito tra i residenti. E oltre a questo due sospetti: da un lato l’apertura di grandi falle nelle vasche dell’impianto e dall’altro quello (seccamente smentito da Hera) che nell’impianto siano trattate anche altre sostanze, e non solo (come dovrebbe essere) i liquami raccolti nelle porcilaie di Spilamberto e dintorni. Sempre dal 2008 ogni famiglia quotidianamente compila un modulo nel quale segnala giorno, ora e tipologia di odore percepito, adesso talmente sgradevole da non permettere nemmeno di pranzare e cenare dignitosamente. E c’è di più, perché i fetori entrano negli armadi e impregnano anche i vestiti.

Hera per ora ritiene “strano” che quegli odori così intensi” possano provenire dall’impianto di via Corticella, ma assicura i residenti che alla luce delle ultime polemiche si impegnerà ad effettuare nuove verifiche, e se si dovesse riscontrare che gli odori provengono proprio dal bio-gas prenderà tutte le iniziative del caso per risolvere il problema.

Giunti al limite della sopportazione, Bettelli Mauro e altri residenti di Ponte Guerro hanno scritto la seguente lettera in cui si chiede al Comune di Spilamberto di diffidare Hera a continuare le sue attività nell’impianto  in caso di mancata soluzione del problema in poco tempo:

“Per i residenti nel piccolo centro abitato di Ponte Guerro in Comune di Spilamberto, sulla via Modenese, non c’è tregua e le proteste continuano perché dopo anni di sopportazione e di rassicurazioni i miasmi intollerabili provenienti dalla centrale di produzione di Bio-Gas di via Corticella che dista in linea d’aria solamente 500/600 metri dalle loro abitazioni, continuano.
Siamo esasperati ci si sveglia addirittura durante la notte causa il fetore che entra dalle finestre delle nostre abitazioni, non riusciamo a volte neppure a pranzare o cenare decentemente, la puzza entra addirittura all’interno degli armadi posandosi sui capi di abbigliamento, ma ancor più grave è che a molti di noi questi miasmi intollerabili causano disturbi alla salute quali mal di testa, mal di stomaco, nausea e vomito.

Dopo l’esposto con raccolta firme inviato ad ottobre 2008 al Comune abbiamo avuto diversi incontri con Tecnici di HERA, Assessori e Tecnici del Comune i quali ci avevano rassicurato, ed anche convinto, che dopo i lavori per la copertura di alcune vasche ed il posizionamento di bio-filtri la situazione sarebbe ritornata alla normalità e gli odori intollerabili sarebbero scomparsi completamente.
Ad oggi i lavori sono stati ultimati, ma a quanto pare nell’impianto ci sono altre grosse falle, pertanto possiamo affermare che le promesse date non sono state mantenute.
Sulla questione è anche stata presentata dalla Lista Civica “Spilamberto Solidarietà Ambiente”, ad agosto 2009, un’interpellanza in Consiglio Comunale, ma ad oggi il problema non è stato ancora risolto.
Mentre dopo i primi mesi invernali la situazione sembrava migliorata, ora questi odori nauseanti, questi fetori, specie nel periodo primavera/estate hanno preso il sopravvento e sono quasi quotidiani, assolutamente inaccettabili, intollerabili, insostenibili, ed a volte sono peggio di prima.

Non conosciamo quali tipi lavorazioni vengano eseguite oggi alla centrale di produzione di Bio-Gas, che in via sperimentale era nata per utilizzare solamente liquami provenienti dalle porcilaie della zona e non trattare come succede ora chissà quali tipologie e quantità di materiali provenienti da ogni parte della Regione e forse anche da fuori Regione.

In questo modo la zona di Ponte Guerro è diventata il centro del degrado del Comune di Spilamberto dove viene convogliato di tutto e di più.
Nonostante abbiamo accertato già da diversi anni e ci siamo assicurati, ma a naso, che questi miasmi arrivano sicuramente dalla centrale Bio-Gas, stiamo collaborando da circa un anno con Comune ed ARPA ad un percorso di indagine con raccolta dati su appositi moduli dove segnaliamo giorno, ora e tipo di odore ed il Comune ha posizionato sul tetto di una casa una piccola stazione metereologica che rileva la direzione del vento per conoscerne con esattezza la provenienza.

Ad ottobre o novembre auspichiamo che ARPA e Comune tirino le somme e ci diano un resoconto della situazione per la risoluzione del problema.
Precisiamo che le nostre abitazioni erano già esistenti molti anni prima della costruzione del Depuratore e della Centrale Bio-Gas e crediamo anche per questo di aver tutti i diritti ed i motivi di veder tutelato il nostro territorio, l’aria e la salute di tutti i residenti.

Senza dubbio HERA s.p.a. ricava grandi profitti dalle lavorazioni e dallo smaltimento di questi materiali ma in tutto questo non ci pare giusto che a rimetterci siano i cittadini e coloro che vivono e vorrebbero vivere dignitosamente a casa loro.
In caso continuassero a fuoriuscire questi miasmi intollerabili dalla centrale Bio-Gas, vorremmo che Comune ed ARPA inviassero ad HERA s.p.a. diffida alla prosecuzione dei lavori.
Adesso siamo giunti al limite massimo di sopportazione: è ora che la situazione cambi e si ritorni alla normalità”.

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