Continui sversamenti dalla centrale a biomasse. Seriamente inquinato il torrente Talla.

Moria di pesci e un lungo strato di schiuma lungo il corso d’acqua: arriva il provvedimento del sindaco di Subbiano che chiude il sito

“L’attività non potrà riprendere finché l’Arpat non comunicherà che è tutto in regola”

Torrente Talla

Arezzo, 17 giugno 2013 – Al quinto sversamento nel torrente Talla, l’amministrazione comunale di Subbiano nella giornata odierna ha emesso un’ordinanza di chiusura della centrale a biomasse che si trova a Serboli. La conferma arriva direttamente dal sindaco Ilario Maggini, dopo che domenica pomeriggio nel torrente Talla, un affluente dell’Arno che attraversa Calbenzano, è andato a finire, ancora una volta, del liquido marrone e maleodorante, a causa di un guasto ad una valvola della centrale. Non è la prima volta che accade.

La stessa azienda agricola San Luigi, sempre ieri, ha comunicato all’Amministrazione, di aver preso la decisione di tenere chiuso l’impianto per attività di verifica. Domenica intorno alle 18 alcuni residenti hanno notato un fluido scuro nel torrente accompagnato da schiuma. Poi una moria di pesci. Hanno quindi contattato l’Arpat che, come in altri episodi, si è recata presso il Torrente Talla, ed ha effettuato dei prelievi. Intanto, negli ultimi mesi i residenti hanno costituito un comitato, di cui fanno parte circa settanta membri. Gli animi nel paese sono caldi. Tutti ribadiscono di non avere nulla contro la centrale, ma ritengono che «non sono normali i continui sversamenti nel torrente, che si immette nell’Arno». Dopo aver incontrato il comitato in mattinata nel pomeriggio è arrivata la svolta con la decisione del sindaco Maggini: «La centrale – ha concluso – non potrà riprendere l’attività finchè l’Arpat non comunicherà che tutto è in regola».

Fonte: lanazione.it

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