Fermata la biogas della vergogna di Bondeno

Finisce l’incubo per la famiglia Ravani. Finalmente spenta la biocentrale più vergognosa d’Italia: la quadrigeminata (999kW x 4) di Bondeno (Ferrara) che aveva “inglobato” una casa privata murando viva una famiglia

La Provincia ferma le centrali a biogas Le analisi rilevano percolato nella vasca per l’acqua piovana. Spenti gli impianti e ordinata l’esecuzione di vari interventi

BONDENO. La Provincia ha “spento” le quattro centrali a biogas del parco energetico di via per Zerbinate. La decisione, con il ritiro dell’autorizzazione all’attività, è stata presa dall’amministrazione provinciale dopo le varie diffide nei confronti delle società Energy Renew e dopo che un nuovo sopralluogo dell’Arpa ha riscontrato altri problemi. Ora le società, che da venerdì hanno fermato gli impianti, hanno tempo fino al 30 aprile per eseguire i lavori necessari – sulla base di quanto disposto dalla stessa Provincia – a mettere in regola gli impianti. «A iniziio marzo – spiega l’assessore provinciale all’Ambiente, Giorgio Bellini – l’Arpa, in occasione dell’ennesimo sopralluogo ha riscontrato che la società non avevano ottemperato alle operazioni già imposte. E inoltre ha verificato alcune situazioni irregolari, riscontrando, ad esempio, la presenza di percolato nel bacino di laminazione delle acque meteoriche, che scarica in un fosso». Per questo la Provincia ha inviato una nuova diffida a tutte e quattro le centrali, definendo una serie di lavori che la proprietà dovrà eseguire, immediatamente, dando tempo «fino al 30 aprile per mettersi in regola. Da qui anche la sospensione dell’attività». Il provvedimento, tra l’altro, prevede che una volta completati i lavori disposti dalla Provincia, le quattro centrali non potranno tornare in funzione fino a quando non saranno eseguiti i controlli dei tecnici dell’amministrazione provinciale e dell’Arpa che confermeranno la corretta esecuzione delle modifiche tecniche diposte. Intanto la Provincia ha disposto anche che sia sospeso, in attesa di tutte le opportune verifiche, il conferimento del digestato proveniente dalle centrali di Bondeno alle vasche di Casaglia.
Lo stop degli impianti del parco energetico è l’ennesima tappa di una vicenda che continua ormai da alcuni anni – in particolare per l’emissione di odori dall’area delle centrali – e che ha visto anche la costituzione a Bondeno del comitato Arianuova, che ha raccolto nei mesi scorsi quasi 400 firme di cittadini contro i disagi causati ai residenti dalle centrali, consegnate al Comune di Bondeno. «Da tempo – spiega Lorenzo Menghini, presidente del comitato – constatiamo, così come tutti coloro che passano sulla provinciale vicina al parco energetico, che quegli odori sono insopportabili. E speriamo che questo nuovo intervento dell’amministrazione provinciale possa essere quello risolutivo». (al.vin)

fonte: La nuova Ferrara

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