Forse qualcuno non ricorda

…….. quindi ne riportiamo uno stralcio.

 

COMUNE DI SAN QUIRINO

Provincia di Pordenone
STATUTO COMUNALE

Art. 1 – IL COMUNE

3. II Comune è espressione della Comunità locale e la rappresenta, cura i suoi interessi e ne promuove lo sviluppo economico, sociale e culturale finalizzato all’affermazione dei valori umani ed al
soddisfacimento dei bisogni collettivi, nel riconoscimento della pari opportunità tra i sessi e nel rispetto delle differenti identità religiose, ideali e culturali. A tale scopo sostiene anche libere forme associative e la loro costituzione e potenziamento.
5. Il Comune promuove la discussione ed il confronto sulle istituzioni e sui programmi, nonché sulla
gestione dei servizi. A tale scopo favorisce la partecipazione e consultazione della popolazione,
garantisce la pubblicità degli atti dell’Amministrazione Comunale e l’accesso ai documenti
amministrativi, disciplinandoli con appositi regolamenti. Favorisce l’accesso alle strutture ed ai servizi
da parte dei cittadini anche in forma associata.

Art. 46 – PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI

1. Il Comune garantisce l’effettiva partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita amministrativa
dell’Ente. Considera, a tal fine, con favore il costituirsi di associazioni con finalità scientifiche,
culturali, religiose, di promozione sociale e civile, di salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio
artistico, sportive, del tempo libero.

Art. 47 – PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

1. Il Comune nel procedimento amministrativo relativo all’adozione di atti che incidano su situazioni giuridiche soggettive o interessi diffusi di cittadini, singoli o associati, prevede la partecipazione degli interessati attraverso la visione degli atti di procedimento e la presentazione di memorie scritte e documenti che 1’amministrazione ha l’obbligo di valutare.

Art. 48 – VALORIZZAZIONE DELLE FORME ASSOCIATIVE E ORGANI DI PARTECIPAZIONE

1. L’Amministrazione Comunale favorisce l’attività delle associazioni dei comitati o degli enti
esponenziali operanti sul proprio territorio, anche su base di frazione o di quartiere, a tutela di interessi
diffusi o portatori di alti valori culturali, economici e sociali.
2. Il Comune di San Quirino incentiva la partecipazione di detti organismi alla vita amministrativa
dell’ente attraverso gli apporti consultivi alle commissioni consiliari, l’accesso alle strutture ed ai servizi
comunali, la possibilità di presentare memorie, documentazioni, osservazioni utili alla formazione dei
programmi di intervento pubblici ed alla soluzione dei problemi amministrativi.
3. L’Amministrazione Comunale potrà inoltre intervenire con la concessione di sovvenzioni, contributi,
sussidi e ausili finanziari, nonché l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere, a sostegno
delle iniziative promosse dagli organismi di cui al primo comma; la materia è disciplinata da apposito Regolamento.

Art. 49 – VALORIZZAZIONE DELL’ASSOCIAZIONISMO ECONOMICO

1. Il Comune valorizza le autonome forme di associazionismo economico e di cooperazione.
2. Nella scelta della forma di gestione dei servizi, il Comune potrà accordare la propria preferenza alla
concessione, quando sia possibile, a cooperative, associazioni di volontariato, imprese senza fini di lucro.

Art. 50 – CONSULTAZIONE DELLA POPOLAZIONE

1. In quelle materie di esclusiva competenza locale che l’Amministrazione ritenga essere di interesse
comune ed al fine di consentire la migliore impostazione e realizzazione delle iniziative possono essere
avviate forme diverse di consultazione della popolazione.
Ove ci siano proposte da attivare nell’ambito di una singola frazione o località, verranno promosse le
consulte della popolazione locale interessata.
2. In particolare le consultazioni, avviate dagli organi competenti per materia, potranno svolgersi
secondo la forma del confronto diretto tramite assemblea, della interlocuzione attraverso questionari,
con il coinvolgimento nei lavori delle commissioni e con ogni altro mezzo utile al raggiungimento
dello scopo.
3. L’organo competente potrà avvalersi delle strutture comunali per la realizzazione delle iniziative che
dovranno essere precedute dalla più larga pubblicità possibile per raggiungere gli interlocutori.
4. Le osservazioni, i suggerimenti, le proposte che dovessero conseguire da parte dei cittadini, singoli
o associati, formeranno oggetto di attenzione da parte dell’organo interessato, il quale darà comunque
riscontro ai proponenti sui loro interventi, indicando gli uffici preposti a seguire le pratiche.
5. Le consultazioni non possono aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto.

Art. 51 – ISTANZE, PETIZIONI E PROPOSTE

1. I cittadini, singoli o associati, possono presentare per iscritto all’Amministrazione istanze, petizioni e
proposte intese a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi.
2. Il Sindaco affiderà le istanze, le petizioni e le proposte agli organi competenti per materia che,
potendosi avvalere degli uffici e di contributi esterni, esprimeranno un parere sulla questione.
3. Il Sindaco informerà gli interessati dell’esito o dell’iter della pratica entro il termine di trenta giorni

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