Il nuovo governo tedesco tira il freno a eolico e biomasse

BERLINO INTENDE FRENARE GLI INCENTIVI ALLE RINNOVABILI

Traduzione di Michele Corti

Le azioni delle società tedesche leader del settore “rinnovabili” sono precipitate in borsa lunedì quando è stato reso noto che,  nell’ambito nei negoziati per formare il nuovo governo i socialdemocratici e i conservatori  hanno concordato di ridurre il sostegno al settore, eolico compreso.
Alla Borsa di Francoforte, le azioni della Nordex che produce pale eoliche sono state tra le più penalizzate, cadute del 19,6% a € 11,05 alle 13 h 52 . Anche le azioni di società del solare  come SMA hanno ceduto (- 1,58 % a 28,74 € ).
pale_eolichedi-BornholmIl futuro governo tedesco vuole porre fine ai “super incentivi” sulle energie rinnovabili, secondo quanto riporta un documento diffuso dall’agenzia AFP , che riassume i punti dell’accordo raggiunto sabato scorso dal gruppo di lavoro congiunto sui temi energetici di conservatori (Cdu – Csu) e socialdemocratici (SPD).Questi punti dovranno essere approvati lunedì  in una riunione dei leader di partito, tra cui il cancelliere Angela Merkel. Gli incentivi all’eolico saranno ridotti secondo il documento: “in particolare nelle zone di forte vento”.
Il testo definisce anche un nuovo obiettivo di capacità installata per l’eolico offshore entro il 2020, meno ambizioso di quello che era prevalso finora (6,5 gigawatt contro 10).
La crescita delle biomassa deve essere frenata, mentre il supporto al solare che “ha fornito una buona prova” sarà mantenuto.
La riforma dei meccanismi di sostegno alle rinnovabili,  descritta sabato scorso come “progetto centrale” del nuovo governo dall’attuale ministro Peter Altmaier (CDU), dovrà procedere spedita : la riforma dovrà passare al Consiglio dei ministri alla fine di aprile 2014, ed essere adottata dal Bundestag entro l’estate.

MOLTE CRITICHE

I partiti della coalizione vogliono anche limitare la portata delle esenzioni concesse all’industria in materia di imposte sull’energia all’industria o, ma tutto non si può fare nello stesso tempo, ridurre a dei tassi molto bassi l’imposta sull’energia che sovvenziona i fondi a favore dell’energia pulita.
Tutte queste misure dovrebbero consentire di “stabilizzare i costi” della transizione energetica in Germania” a un livello ragionevole” in un contesto in cui è ormai prossima la chiusura delle centrali nucleari.L’aumento dei prezzi dell’energia elettrica per le famiglie deve essere frenato.
L’accordo raggiunto sabato ha già suscitato molte critiche.” La transizione energetica sarà ostacolata nel momento del suo slancio” secondo la BEE, la federazione delle energie rinnovabili, mentre i grandi consumatori industriali di energia agitano lo spettro della delocalizzazione se saranno eliminate esenzioni di cui godono.
Dovranno essere ancora raggiunti dei compromessi su una serie di punti, ad esempio sulla definizione di obiettivi di potenzialità produttiva delle diverse fonti di energia diverse.Dopo le elezioni del 22 settembre  i conservatori e socialdemocratici hanno deciso di formare un governo di coalizione guidato da Angela Merkel. La transizione energetica e l’introduzione di un salario minimo sono tra le questioni più spinosedei negoziati in corso .

Fonte: lemonde.fr

This entry was posted in Stampa e notizie and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *