Lucca S.Marco, ARPAT boccia la biomasse

Fondati i pericoli denunciati per la salute anche in base ai limiti di legge.
Il sistema di abbattimento delle polveri non è affidabile

il superamento pressoché costante del valore di attenzione sopra descritto pone seri dubbi sull’efficienza del sistema di abbattimento per le polveri e, conseguentemente, sulla possibilità per gli impianti di operare in modo continuativo senza dover procedere a ripetute manutenzioni del sistema di abbattimento medesimo”

fonte: http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2014/verifiche-arpat-sugli-impianti-a-biomasse-a-san-marco-lucca

(25.04.14) Nell’ambito del programma annuale di controllo tecnico degli impianti autorizzati i dei controlli effettuati nel periodo di marcia controllata autorizzati alle emissioni in atmosfera, personale del Dipartimento ARPAT di Lucca ha svolto attività di controllo presso gli stabilimenti delle ditte Romea Import-Export srl e La Dispensa Gourmet srl e presso il laboratorio del consulente incaricato dalle ditte medesime, al fine di presenziare ai campionamenti ed alle successive analisi di laboratorio effettuati durante il periodo di marcia controllata effettuato nel periodo di febbraio 2014.

I relativi rapporti di ispezione ambientale sono stati trasmessi alla Provincia ed al Comune di Lucca.

Si riassumono di seguito le risultanze più significative degli accertamenti svolti:

  • nel corso dei sopralluoghi presso gli impianti e nelle zone circostanti non sono stati rilevati odori particolari riconducibili alle emissioni degli impianti controllati;
  • sono state acquisite le schede del combustibile utilizzato in entrambi gli impianti, da cui risulta che si tratta di “olio vegetale puro di colza raffinato, chimicamente non modificato per l’impiego tecnico come materia biologica di provenienza dell’Unione Europea per la produzione di energia elettrica e termica tramite sistemi di cogenerazione”;
  • le analisi strumentali al camino per la determinazione dei gas di combustione e del carbonio I risultati dei controlli effettuati nel periodo di marcia controllata
    Nell’ambito del programma annuale di controllo tecnico degli impianti autorizzati alle emissioni in atmosfera, personale del Dipartimento ARPAT di Lucca ha svolto attività di controllo presso gli stabilimenti delle ditte Romea Import-Export srl e La Dispensa Gourmet srl e presso il laboratorio del consulente incaricato dalle ditte medesime, al fine di presenziare ai campionamenti ed alle successive analisi di laboratorio effettuati durante il periodo di marcia controllata effettuato nel periodo di febbraio 2014.
    I relativi rapporti di ispezione ambientale sono stati trasmessi alla Provincia ed al Comune di Lucca.
    Si riassumono di seguito le risultanze più significative degli accertamenti svolti:
    • nel corso dei sopralluoghi presso gli impianti e nelle zone circostanti non sono stati rilevati odori particolari riconducibili alle emissioni degli impianti controllati;
    • sono state acquisite le schede del combustibile utilizzato in entrambi gli impianti, da cui risulta che si tratta di “olio vegetale puro di colza raffinato, chimicamente non modificato per l’impiego tecnico come materia biologica di provenienza dell’Unione Europea per la produzione di energia elettrica e termica tramite sistemi di cogenerazione”;
    • le analisi strumentali al camino per la determinazione dei gas di combustione e del carbonio organico totale sono stati condotti sotto la costante supervisione di personale ARPAT;
    • i campioni prelevati per la determinazione dei parametri “polveri” e “ammoniaca” sono stati sigillati per garantire l’attendibilità dei risultati delle successive analisi in laboratorio, anche queste effettuate sotto la supervisione di personale ARPAT;
    • la campagna analitica condotta sulle quattro emissioni ha evidenziato, per tutti i parametri previsti, il rispetto dei limiti emissivi imposti dagli atti di autorizzazione;
    • per il parametro “polveri”, nonostante sia stato verificato il rispetto del valore limite di emissione di 20 mg/Nm3, si segnala il superamento del “valore di attenzione” di 10 mg/Nm3 in diversi casi, mentre nei restanti casi i valori di concentrazione ottenuti rientrano nel cosiddetto “intervallo di incertezza”, non consentendo pertanto di stabilire con sicurezza se il “valore di attenzione” sia stato superato o meno.
    Gli atti di autorizzazione prevedono testualmente che “nel caso in cui il valore del parametro MPT (polveri totali) superi il valore di attenzione di 10 mg/Nm3, dovrà essere effettuata una manutenzione dell’impianto da annotare sul relativo registro”.

Gli atti di autorizzazione prevedono testualmente che “nel caso in cui il valore del parametro MPT (polveri totali) superi il valore di attenzione di 10 mg/Nm3, dovrà essere effettuata una manutenzione dell’impianto da annotare sul relativo registro”.

Il Dipartimento ARPAT di Lucca ha fatto quindi presente agli enti (provincia e comune), che, per quanto sopra esposto, nonostante il limite emissivo prescritto (20 mg/Nm3) per le polveri siano stati effettivamente rispettati nel periodo di marcia controllata, di ritenere che il superamento pressoché costante del valore di attenzione sopra descritto ponga seri dubbi sull’efficienza del sistema di abbattimento per le polveri e, conseguentemente, sulla possibilità per gli impianti di operare in modo continuativo senza dover procedere a ripetute manutenzioni del sistema di abbattimento medesimo.

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