Maniago, l’impianto Agriman non sarà più realizzato

Maniago, decisione presa dalla Bioman di concerto con l’amministrazione civica Rimane irrisolto il problema degli odori prodotti dai liquami sparsi nei terreni

(29.08.13) Il nuovo impianto a biomasse Agriman del Dandolo non sarà realizzato, ma il problema degli odori prodotti dai liquami rimarrà irrisolto. La decisione della Bioman, che aveva presentato il progetto per una nuova struttura, è stata presa di concerto con l’esecutivo Carli e placherà in parte le preoccupazioni dei residenti, che avevano minacciato azioni di protesta se l’iter fosse andato a buon fine. Non troveranno, infatti, soluzione le problematiche del trattamento di liquami e deiezioni animali, che attualmente vengono sparsi nei terreni agricoli, creando disagi ai maniaghesi. «L’obiettivo di Bioman – ha spiegato Fabio Piovesan, presidente dell’azienda – era creare un impianto a biogas che sarebbe stato utile per l’intera filiera agricola e avrebbe garantito un contributo importante per risolvere i problemi del trattamento dei liquami e delle deiezioni animali. Si trattava di una struttura consortile, ossia da usare in collaborazione con gli agricoltori e le stalle zootecniche del territorio».

Ma la preoccupazione espressa dai residenti al Dandolo e a Campagna per il nuovo insediamento era elevata: un fatto di cui non hanno potuto non tenere conto l’esecutivo e i vertici di Bioman. Da qui la scelta di abbandonare il progetto. La procedura di rilascio delle autorizzazioni, di fatto, era già stata bloccata dall’esecutivo Carli a marzo: la documentazione depositata in Comune dall’azienda risultava, infatti, incompleta e l’amministrazione aveva richiesto integrazioni e stoppato l’iter. La giunta aveva pure ottenuto dalla Bioman un depotenziamento dell’impianto in progetto, sulla base dell’ordine del giorno presentato dal gruppo Maniago civica (Francesco Busetto, Laura Di Bernardo e Massimiliano Tramontina) e approvato dal consiglio comunale. Secondo il documento, eventuali nuove strutture non dovevano produrre energia elettrica in quantità superiore ai 250 chilowatt.
Dopo un’attenta e condivisa valutazione del progetto e viste le istanze della cittadinanza, «la Bioman ha giudicato superflua la costruzione dell’impianto Agriman, a poca distanza dalla struttura a biogas agricolo (denominata Gelera), che sorge vicino alla discarica comunale. La richiesta di autorizzazione in essere non avrà quindi seguito – ha dichiarato Piovesan –. Al di là dell’utilità dell’impianto, abbiamo riflettuto sulla preoccupazione della popolazione, condivisa peraltro dal sindaco Andrea Carli e dall’assessore all’ambiente Cesare Monea. I timori nascono dall’eccessiva concentrazione di strutture in una stessa area, su cui insistono l’impianto di compostaggio, la discarica comunale in ampliamento, un biogas agricolo, un altro impianto analogo costruito da terzi e diverse stalle zootecniche. Siamo convinti – ha concluso il presidente – che, almeno in questo caso, sia stato condiviso il percorso dell’iter progettuale propedeutico alla costruzione con la pubblica amministrazione. Abbiamo quindi preferito andare incontro alle istanze della cittadinanza ed evitare nuove preoccupazioni e malcontento».

Giulia Sacchi

Fonte: Messaggero veneto

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