Oristano: sequestrato impianto a biogas, 2 indagati

Oristano, (24.04.14). – (Adnkronos) – I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Cagliari, insieme a colleghi della Compagnia di Oristano, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo dello stabilimento della ‘Groil s.r.l.’ con sede nella zona industriale di Simaxis. Sono due le persone indagate. Il provvedimento, adottato dal gip di Oristano, prende origine dalla realizzazione ed esercizio, in mancanza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, dell’impianto di cogenerazione di energia elettrica a biogas, destinato al trattamento dei sottoprodotti di origine animale.

L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano e condotta dai militari, anche a seguito di lamentele pervenute dalla popolazione e dalle segnalazioni del Comitato di Cittadini costituitosi ad hoc. Nel corso delle ispezioni, svolte dalle due componenti dell’Arma anche con un elicottero del Nucleo di Elmas, è stato accertato che l’impianto è stato avviato e condotto con il rilascio di emissioni incontrollate in atmosfera che hanno determinato la diffusione di odori nauseabondi in tutta l’area industriale e nelle abitazioni vicine. Aspetto che è stato oggetto di contestazione penale per “getto pericoloso di cose”, relativamente all’emissione di fumi nell’aria.

Fonte:liberoquotidiano.it

A Oristano la Procura ascolta il Comitato No biogas e fa sigillare dai NOE la biogas

Evviva, non sempre i prepotenti speculatori inquinano, e asfissiano il prossimo impunemente. E’ bello sapere che, mentre alcune Procure (per evidenti input politici) “perdono” negli archivi gli esposti dei comitati no biogas, altre fanno il loro dovere.

Una bella notizia da Oristano che deve riempire di speranza. Il biogas si può spegnere. Un messaggio a conforto per tutti i comitati no biogas che lottano contro centrali già in esercizio. Sono tutte, più o meno, non in regola, possono essere spente. A Oristano i NOE, su mandato della Procura alla quale si era rivolto il Comitato sigillano una biogas a sottoprodotti di origine animale. Un precedente molto promettente perché la motivazione è nel codice penale (reato di cui all’ art. 674 Getto pericoloso di cose) . E la puzza – come dimostra la scienza – è pericolosa perché è il campanello d’allarme fisiologico della presenza di sostanze tossiche oltre a provocare stress e malessere di per sé.

di Michele Corti

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