Spunti da una mamma disperata

Questo scritto ci è pervenuto tramite il sito della petizione, lo pubblichiamo molto volentieri a testimonianza del fatto che ci sono delle persone che si informano.

Buongiorno,

nella speranza che possa essere utile a fermare la centrale condivido con voi le mie ricerche sui danni di questi impianti che vengono sottaciuti.

Dopo una vita di sacrifici, ci si trova di fronte alla necessità di trasferire altrove la propria abitazione poiché il permanere in quei luoghi comporta il sicuro rischio di aumento di patologie tumorali per sé, per i propri figli e i nipotini:
oggi si assiste ad un pullulare di centrali a biogas in tutto il territorio, incuranti del fatto che causano danni irreversibili alla salute soprattutto dei bambini, oltre a non essere una soluzione efficiente dal punto di vista energetico : vedi in questo senso la relazione della Accademia Leopoldina massimo organo tecnico consultivo del governo tedesco che ha quantificato il bilancio energetico di questi impianti come negativo (Link) ;
Qui in zona, nel 2011 hanno autorizzato la costruzione di una centrale a biogas da alimentare con silomais e liquami zootecnici ciò in assenza di procedura di VAS o VIA (Link) e a meno di 300metri dalle abitazioni: una zona agricola e di risorgive oggi deturpate con ettari di cemento e percolato che fuoriesce durante i periodi di maggiore piovosità;
la fermentazione dei prodotti agricoli origina del gas metano che viene fatto bruciare in un motore che produce energia elettrica;
la fermentazione origina un gas dal tipico odore di uova marce: l’idrogeno solforato (H2S), altamente tossico anche a basse concentrazioni e anche a 10Km di distanza dall’impianto;
non esistono allo stato attuale soluzioni tecniche in grado di neutralizzare ed annullare l’idrogeno solforato.
L’esposizione anche a basse dosi e per brevi periodi (l’OMS “organizzazione mondiale sulla salute ha stabilito in 0.005ppm (parti per milione) il limite massimo tollerabile per l’uomo ) provoca danni all’apparato respiratorio e al sistema nervoso; oltre a ciò l’H2S si deposita irrimediabilmente accumulandosi nell’ambiente sia vegetale che animale;
H2S è solubile in acqua, si degrada e mentre l’idrogeno (H2) evapora nell’aria, lo zolfo resta nell’atmosfera e si trasforma in SO2, responsabile di piogge acide che provoca ulteriori danni alle piante e agli animali nonché all’uomo che è l’ultimo anello della catena alimentare (vedi relazione prof. KILBURN Link);
il digestato che è ciò che residua dalla fermentazione origina la proliferazione di batteri patogeni altamente pericolosi quali escherichia coli , il clostridium, salmonella e listeria le cui spore restano sempre attive anche in assenza di fermentazione e non c’è modo alcuno di poter disinfettare e ucciderle perché molto resistenti a qualsiasi ambiente. Il digestato viene utilizzato e sparso nei campi quale fertilizzante;
la regione Emilia Romagna con delibera n. 969/2011 (Link) in virtù del principio di precauzione ha vietato l’insediamento di impianti a biogas e lo spargimento del digestato nelle zone dedicate alla produzione di parmigiano reggiano;
anche la regione Trentino Alto Adige (Link) si è posta il problema della pericolosità delle spore indistruttibili ;
la salute dei cittadini e soprattutto dei bambini i quali sono maggiormente esposti al rischio di gravi ed irreparabili danni al sistema nervoso non vengono in alcun modo prese in considerazione; queste aziende di produzione di biogas vengono trattate alla stregua di aziende agricole mentre invece dovrebbero essere trattate al pari di vere e proprie aziende chimiche e batteriologiche ;
la beffa e la sopraffazione di ogni principio sta nel fatto che vengono elargiti un’immensità di soldi pubblici per danneggiare la salute!
Si assiste alla corsa per la produzione di energia in assenza di adeguata pianificazione e programmazione, i terreni agricoli vengono “sciacallati” da queste aziende di produzione di biogas distruggendo oltre che il territorio , l’ambiente, il paesaggio poiché inquinano ed immettano nell’ambiente gas nocivi oltre che altamente cancerogeni.
dov’è allora la tutela della salute dei cittadini e quella dell’ambiente?
perché per il principio di precauzione non si possono sospendere ogni autorizzazioni già rilasciate e quelle in fase di rilascio e ogni tipo di sovvenzione pubblica in attesa di avere certezza sull’innocuità di tali impianti per la salute delle persone e dell’ambiente vegetale ed animale?
a quale organo compete la sorveglianza sulla corretta gestione degli impianti a biogas?
perché non rispondere alle legittime preoccupazione dei cittadini attraverso una seri di accurati controlli ambientali e sanitari sulla qualità dell’aria e del digestato, sulle specie animali, vegetali e sulle acque superficiali e di falda, da parte degli enti pubblici a ciò preposti??
Nella speranza di poter preservare l’ambiente naturale e la nostra salute vi saluto cordialmente

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