Uno stop all’inceneritore ….. amnesia ?

Interessante articolo, (sopratutto nella parte sottolineata) tratto da adige.tv

Domenica 4 Ottobre 2009
Uno stop all’inceneritoreCorrado Della Mattia: «Saranno state valutazioni aziendali – taglia corto –. Intanto Provincia e Regione devono decidere se fare o meno l’inceneritore, poi sarà deciso il sito. Le società fanno le loro valutazioni, ma io non ho mai avuto alcuna richiesta ufficiale». Della Mattia ammette che «in questi anni si è molto parlato di rifiuti, ma da qui a quanto prospettato dalle aziende ce ne vuole. E poi si agisce in base al consenso, sia delle istituzioni sia della popolazione». Le due società avrebbero indicato San Quirino o Spilimbergo come i territori «disponibili» ad ospitare l’inceneritore. «Ma il sindaco non ha dato alcun consenso – replica il primo cittadino della città del mosaico Renzo Francesconi – e quando lo darà sarà pubblico. Ancora non è stato chiarito se fare o meno l’impianto». Spilimbergo ospita già un termovalorizzatore per rifiuti speciali che ha chiesto alla Regione l’autorizzazione per il raddoppio: «Intanto completiamo il ragionamento per questo col relativo tubo di collegamento alla Favorita per il teleriscaldamento della piscina. Poi cominceremo a parlare di altre strutture». E spiega che «non ho mai messo per iscritto né a voce la disponibilità, ma ho solo detto di voler conoscere le cose per poterle valutare». E chiude: «Non intendo farmi tirare per la giacca».

Prudente anche il presidente della Provincia, Alessandro Ciriani: «Ne parlerò con l’assessore regionale Elio De Anna e col presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini. Non ci sono patti segreti, ma solo valutazioni». Dove si portano i rifiuti? «A Trieste, costruendo una quarta linea, ma valutando anche i costi di trasporto oppure in zona, facendone uno nuovo: non solo so, sarà oggetto di discussione».

Lo stop alla modifica dello statuto Atap era funzionale a questo progetto? Risponde il capogruppo del Pdl in consiglio provinciale, Antonio Sartori di Borgoricco: «Abbiamo chiesto fosse ritirato l’ordine del giorno perché nessun rappresentante della Provincia aveva partecipato all’assemblea e sapendo che, entro il mese, ci sarebbe stata un’altra seduta per l’approvazione. Una questione tecnica, insomma, ma alla luce di quanto letto sul Messaggero Veneto, a maggiore ragione è giusto fare un approfondimento». Di inceneritore non vuole sentire parlare la Lega nord, che invoca chiarezza: «I sindaci di Ambiente Servizi – spiega il segretario provinciale Enzo Bortolotti – sono contrari al gestore unico dei rifiuti con la partecipazione del privato. E’ bizzarro che si facciano dei progetti che prevedono la compartecipazione solo di Gea e Snua, mentre la componente a maggioranza pubblica, Ambiente servizi appunto, venga lasciata in disparte».

Il presidente del consiglio comunale di Cordenons, Franco Vampa, infine, si dice «sconcertato» dall’ipotesi di un inceneritore a San Quirino. A «parte la segretezza dell’accordo tra Naonis Energia ed Exe che desta comunque perplessità perché all’insaputa dei cittadini», Vampa si dichiara «contrario a che l’Atap, che statuariamente deve pensare ai trasporti pubblici, possa diventare, snaturandosi, una società nel campo dei rifiuti». Di più, sarebbe la provincia di Pordenone a farsi carico dei rifiuti di quella di Udine «dal momento che Fontanini ha dichiarato di essere nettamente contrario a che l’inceneritore venisse collocato in provincia di Udine» e «la riprova è proprio rappresentata dal protocollo d’intesa tra Naonis Energia ed Exe».

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